Nel 2006 partì in Italia il disegno di legge che all'interno della Finanziaria prevede dunque anche la regolarizzazione (tassazione) dell'azienda dei giochi di casino online.
A quattro anni di distanzia siamo ancora senza alcun tipo di soluzione per i casino online e i cash games anche se sembra che oramai in italia siamo alla vigilia di questa nuova era, quella dei casino online con licenza aams (monopoli di stato).
Per quanto riguarda invece il mercato francese siamo giunti in maniera molto veloce ad una soluzione legale che prevede le licenze nelle scommesse sportive e nel poker online vagliate da uno speciale corpo di controllo dei giochi in Francia, del tutto simile all'aams.
Ancora non abbiamo visto alcun sito web oscurato dall'aaams francese, ma già alcuni casino online, come per esempio Titan Casino hanno ufficialmente salutato, seppur temporaneamente i giocatori residenti in Francia, invitandoli a prelevare i loro crediti e senza possibilità di giocare ulteriormente.
La decisione di E- club limited è stata presa per via dell'applicazione che ci si aspetta di ottenere nel poker e nelle scommesse, così come hanno già fatto bwin e betclic.
Questo fenomeno è sicuramente molto triste e fa capire come ci si trova di fronte ad una vera e propria ghettizzazione del mercato dei casino online, poker, bingo, scommesse dove nel prossimo futuro sembra che si giocherà solamente nel brand della propria nazione. Una vera a propria ghettizzazione ha dunque spazio in questo momento in Francia ed Italia dove gli italiani giocano nelle .it solo tra italiani, (infatti per registrarsi bisogna avere un codice fiscale italiano) e i francesi nelle .fr.
00roulette segue con attenzione l'evolversi della situazione ma sicuramente spera che il modello inglese , ossia un'unica licenza per tutto il territorio Europeo con un unco brand .com possa vincere contro quest'altra tendenza.
La legge in Francia ha già effetto e molti casino rifiuteranno ai giocatori francesi di registrarsi per via della mancanza della licenza, ora richiesta dal governo di Sarkouzy.